Cos’è un exchange?

Cos’e un exchange? Immaginiamoci di andare in vacanza in America con in tasca 1.000 euro in contanti. Decidiamo di andare a fare shopping ma nessuno ci accetta gli euro in quanto in America si utilizzano i dollari americani. Ecco che dovremmo rivolgerci a un’agenzia di cambio valuta. Ovvero un ente che detenga entrambe le valute, sia dollari che euro e che sia disposta a scambiare valuta a prezzo di mercato a fronte di una commissione. Possiamo fare anche il contrario, dovendo rientrare in Europa potremmo chiedere all’agenzia di scambiare dollari in euro alle medesime condizioni. Se invece dovessimo proseguire la nostra vacanza magari recandoci in un’altra nazione, magari in Giappone e avessimo bisogno di cambiare i nostri dollari in yen. Immaginiamo che l’agenzia a cui ci siamo rivolti non disponga dello yen giapponese, cosa potremmo fare? Ci potremmo rivolgere a una piattaforma on-line. Ecco se invece vorremmo convertire qualsiasi valuta Fiat (dollari, yen, euro, ecc…) in una qualsiasi criptovaluta digitale ci dovremmo rivolgere a una piattaforma on-line che in gergo tecnico si chiama appunto exchange. Il termine exchange in inglese significa cambio e in queste piattaforme si scambiano criptovalute con altre criptovalute o si convertono in valuta fiat e viceversa. Spesso vengono anche indicate con l’abbreviazione EX (exchange). Su queste piattaforme sono presenti anche dei wallet per inviare e ricevere token. A differenza di un wallet privato, in genere le chiavi private saranno detenute dalla piattaforma.

Come funziona un exchange?

coin ex

In alcuni stati gli exhange per poter operare hanno la necessità di aprire una licenza di cambiavalute. Infatti le due tipologie di piattaforme hanno molto in comune, tuttavia vi è una sostanziale differenza. Negli EX la compravendita di criptovalute avviene tra utenti mentre nelle agenzie di cambio la compravendita avviene tra privato e agenzia. Insomma un exchange è molto simile a una borsa, domanda e offerta, con tanto di persone che comprano e tanto di persone che vendono. Lo scambio sarà sempre anonimo e automatico. Possiamo decidere di vendere ad esempio i nostri bitcoin al prezzo di mercato, oppure al prezzo che vogliamo noi. Se qualcuno sarà disposto a comprarli riceveremo degli euro da qualcun’altro in cambio dei notri bitcoin. In gergo questa operazione si chiama trade. Gli exchange vengono anche utilizzati dai professionisti di settore per fare trading.

Avvertenze

hacker

Essendo gli exchange degli enti privati, non si consiglia di detenera asset al loro interno per un lungo periodo. Si consiglia di effettuare l’acquisto di criptovaluta e poi spostarla su un wallet privato, oppure vendere criptovaluta ed effettuare il prelievo in valuta fiat. Questo perchè potrebbe capitare che l’EX venga hackerato oppure che fallisca con la conseguenza della totale perdita dei nostri fondi. Sarà nostra cura conoscere questo rischio e gestirlo.

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Pubblicato da Alessandro Dicintio

Fondatore di rsinformatica.org, blogger e divulgatore informatico. Gran parte del suo lavoro consiste nel raccogliere informazioni conducendo ricerche, effettuando interviste, analizzando opinioni e impressioni delle persone, con l'obiettivo di segnalare e pubblicare tali informazioni in modo opportuno, efficace ed attraente.

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