La protesta dei camionisti NOGREENPASS

La rivolta dei circa 30.000 camionisti sparsi per le autostrade italiane inizia a prendere piede, grazie anche all’appoggio di un numero sempre più consistente di autoveicoli che si stanno unendo alla causa.

Strade bloccate dai camionisti

Perché protestano?

Di fatto, chi non ha Green Pass, tra le migliaia di persone che lavorano come autotrasportatori e macinano migliaia di chilometri al giorno, non può più sedersi ai tavoli all’interno dei ristoranti. Per consumare unpasto caldo durante le pause forzate sarà necessario esibire la certificazione sanitaria. Dovranno quindiordinare da asporto e mangiare i pasti all’interno dei loro mezzi pesanti. Come del resto avviene già per le forze dell’ordine che non possono mangiare in mensa. Una discriminazione senza eguali dall’ultimodopoguerra. Questa problematica tuttavia coinvolge una grande fetta di lavoratori che operano anche inaltri settori, ed è proprio per questo motivo che insieme agli autotrasportatori si stanno unendo migliaia diautomobilisti da tutta Italia. I protestanti fanno sapere che il governo italiano ad oggi è l’unico al Mondo adaver adottato misure per costringere lavoratori e cittadini ad innocularsi un siero sperimentale, pena lasospensione del lavoro e la restrizione alla vita sociale.

In cosa consiste la protesta?

Canali telegram novax

La protesta consiste nello scioperare dal lavoro e nel marciare sulle autostrade italiane a una velocità di circa 30 km/h in gruppo e con le quattro frecce accese in modo da bloccare il traffico. Inizialmente il progetto non sembrava funzionare, anche perché lo sciopero non è stato appoggiato dai cartelli sindacali. Tuttavia ora grazie all’utilizzo della tecnologia i manifestanti sono riusciti a coordinarsi meglio e l’Italia inizia ad andare in tilt. Si utilizzano soprattutto gruppi telegram divisi per regioni per coordinarsi e ritrovarsi per formare i blocchi. Viene utilizzata anche l’app CBTALK della Midland per entrare in contatto con i camionisti.

Quali sono gli effetti?

Già da martedì gli automobilisti hanno subito parecchi disagi a causa dei rallentamenti, costretti a marciare sulle autostrade a circa 30 km/h. Ad oggi i disagi riguardano soprattutto il nord d’Italia, soprattutto nei pressi di Milano e hinterland dove si verificano code chilometriche. Da parte dei protestanti l’interesse di bloccare il traffico in Lombardia in effetti è molto alto, proprio perché sappiamo tutti che la capitale economica italiana si trova proprio in questa regione. Si teme anche un blocco di Villa San Giovanni, unico sbocco per la Sicilia.

Come si risolverà il fenomeno?

Camionisti in protesta

Il fenomeno continua a dilagare giorno per giorno nonostante il silenzio dei media e la forte censura da parte dei social network. I protestanti avvisano: “Siamo solo all’inizio!”. L’obbiettivo è quello di paralizzare l’Italia mettendo in difficoltà diversi settori come le stazioni di servizio e la fornitura dei supermercati. Una protesta del genere potrebbe andare avanti per settimane se non per mesi, per tanto è consigliabile “fare scorta” di viveri (consigliato da un sindacalista dell’Emilia Romagna). L’obbiettivo è quello di costringere il governo a fare un passo indietro per quanto riguarda il lasciapassare sanitario. Per ora è difficile fare previsioni, bisogna vedere come evolverà questa protesta insieme alle manifestazione dei novax nelle piazze di tutta Italia.

Aggiornamenti

A quanto pare i Francesi, sembra abbiano preso spunto dagli italiani cominciando a bloccare le autostrade. Alcuni manifestanti hanno bloccato il confine tra Italia e Francia nei pressi di Ventimiglia. Il traffico riesce comunque a scorrere seppur a rilento. Le forze dell’ordine sono intervenute sul posto.

Pubblicato da Alessandro Dicintio

Fondatore di rsinformatica.org, blogger e divulgatore informatico. Gran parte del suo lavoro consiste nel raccogliere informazioni conducendo ricerche, effettuando interviste, analizzando opinioni e impressioni delle persone, con l'obiettivo di segnalare e pubblicare tali informazioni in modo opportuno, efficace ed attraente.

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