Il down di Facebook, Instagram e Whatsapp più lungo di sempre

Il down di Facebook, Instagram e Whatsapp più lungo di sempre – Il giorno 4 ottobre 2021 i servizi di Facebook, Instagram e Whatsapp sono rimasti ko per ben 6 ore in tutto il mondo. Si tratta del down più lungo ed esteso di sempre a colpire i social network di Mark Zuckerberg.

Quale è stata la causa?

Il problema non sembra essere dovuto a un attacco hacker in stile “Black Mirror” con evocazione di scenari apocalittici che si ipotizzavano qualche giorno fa. Si tratterebbe invece di una errata configurazione dei DNS. Il disservizio è avvenuto il giorno 4 ottobre 2021 tra il tardo pomeriggio e le prime ore della notte. L’intero ecosistema del gruppo di social network è andato in down per ben 6 ore.

In cosa consisteva il disservizio?

Durante l’anomalia non era possibile inviare messaggi, visualizzare i feed o pubblicare post. Un’anomalia che ha avuto il suo grosso peso non solo sugli utenti privati che non potevano comunicare tra loro, ma anche sulle compagnie di tutto il mondo legate alle App. Una società impostata e cresciuta sui social improvvisamente si trova in astinenza per diverse ore. Tutto questo fa riflettere sul pericolo del monopolio di Mark Zuckerberg.

Mark Zuckerberg
Mark Zuckerberg – nato il 14 Maggio 1984 a White Plains cittadina statunitense capoluogo della contea di Westchester a New York

Così il numero uno di Facebook si giustifica in un post:

Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger stanno ora tornando online. Scusate l’interruzione di oggi, so quanto fate affidamento sui nostri servizi per restare connessi con le persone che vi stanno a cuore.

Mark Zuckerberg

Sull’account ufficiale del gruppo invece lo staff posta:

Vogliamo riconoscere l’impatto che il problema ha avuto su tutti coloro che, ogni giorno, dipendono dall’accesso alle nostre applicazioni e ai nostri servizi. Alle piccole attività per scoprire nuovi clienti, ai gruppi che riuniscono persone con interessi comuni, ai creatori che si interfacciano alle loro community, alle famiglie che cercano di connettersi: siamo dispiaciuti. Abbiamo lavorato duramente per ristabilire l’accesso e siamo felici di segnalare che le nostre applicazioni e i nostri servizi sono ora tornati online. Grazie per averci supportato e per continuare a essere la parte migliore di Facebook.

Staff di Facebook

Stranamente il team di WhatsApp decide di comunicare il ritorno on-line via Twitter:

Siamo ora tornati e operativi al 100%. Grazie a tutti, in tutto il mondo, per la pazienza dimostrata oggi mentre in nostri team hanno lavorato in modo diligente per ripristinare WhatsApp. Vi apprezziamo davvero e continuiamo a essere onorati per le persone e le organizzazioni che si affidano ogni giorno alla nostra applicazione.

Staff di WhatsApp

Lo stesso ha fatto il team di Instagram per comunicare il ritorno del servizio:

Instagram sta ora lentamente, ma certamente, tornando. Grazie per essere stati con noi e scusate per l’attesa!

Staff di Instagram

Tuttavia durante questo periodo le persone anzichè rincontrarsi e cominciare a guardarsi di nuovo negli occhi, decidono di riversarsi in massa su altre piattaforme social e di messaggistica come Twitter e Telegram.

Il down di Facebook ha portato 70 milioni di utenti a Telegram

Telegram

Come comunicato dal CEO di Telegram Pavel Durov, l’applicazione social di messaggistica istantanea ha assistito a un incremento di circa 70 milioni di nuovi iscritti in 24 ore a seguito del down del gruppo social di Facebook. Incremento che ha messo a dura prova i server di Telegram per gestire il notevole aumento di traffico. In ogni caso si sono verificati solo dei lievi rallentamenti nel traffico dati nella zona delle Americhe.

Pavel Durov
Pavel Durov, nato il 10 Ottobre 1984 a San Pietroburgo in Russia

Messaggio del CEO di Telegram:

Sono orgoglioso di come il nostro team ha gestito la crescita senza precedenti perché Telegram ha continuato a lavorare in modo impeccabile per la stragrande maggioranza dei nostri utenti

Pavel Durov

Facebook crolla anche a Wall Street

Wall Street

Durante il misfatto Zuckerberg ha visto crollare il suo patrimonio di ben 6 miliardi di dollari, facendolo così scalare al quinto posto della classifica deigli uomini più ricchi del mondo. Le Azioni del gruppo Facebook sono scese del 5% solo nella giornata di lunedì. Già da metà di settembre si era assistito a dump del – 15%. Tuttavia non è solo colpa dei bug tecnologici, ma anche altre questioni, come l’influenza negativa di instagram sulla salute mentale dei giovani, le fake news avvenute lo scorso 6 gennaio al Campidoglio e di alcune informazioni contenute nei report diffuse dalla whistleblower che hanno attirato l’attenzione del governo USA.

Pubblicato da Alessandro Dicintio

Fondatore di rsinformatica.org, blogger e divulgatore informatico. Gran parte del suo lavoro consiste nel raccogliere informazioni conducendo ricerche, effettuando interviste, analizzando opinioni e impressioni delle persone, con l'obiettivo di segnalare e pubblicare tali informazioni in modo opportuno, efficace ed attraente.

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